Notaio e rogito in Piemonte: tutto quello che devi sapere prima di comprare casa
Monferrato

Notaio e rogito in Piemonte: tutto quello che devi sapere prima di comprare casa

Notaio e rogito in Piemonte: guida completa per chi compra casa

Il rogito notarile è il momento culminante di ogni acquisto immobiliare, l’atto con cui la proprietà di un immobile passa formalmente dal venditore all’acquirente. Per chi compra casa nel Monferrato per la prima volta, o per la prima volta in Italia, l’incontro dal notaio può sembrare un momento oscuro, pieno di termini tecnici e documenti incomprensibili. Non deve essere così. Capire cosa succede dal notaio, quali documenti servono, quanto costa e cosa verificare prima di firmare è possibile, è questa guida lo spiega in modo chiaro.

VerdeAbitare accompagna i propri clienti in ogni fase del processo di acquisto, inclusa la preparazione al rogito. La conoscenza dei notai del territorio, le loro specializzazioni, i loro tempi, i loro costi, è parte del servizio che l’agenzia offre a chi acquista nel Monferrato Astigiano.

Chi sceglie il notaio e come si sceglie

In Italia, il notaio è scelto dall’acquirente, non dal venditore, non dall’agenzia. Questa è una differenza importante rispetto ad altri paesi in cui il notaio è assegnato o scelto dal venditore. L’acquirente ha il diritto di scegliere il notaio che preferisce, è questo è un diritto da esercitare con attenzione. Un buon notaio fa una due diligence accurata sull’immobile (verifiche catastali, ipotecarie, urbanistiche) che protegge l’acquirente da sorprese post-rogito. Un notaio meno attento può omettere verifiche che sembrano secondarie ma che poi si rivelano problematiche.

La scelta del notaio nel Monferrato Astigiano può essere orientata dall’agenzia immobiliare, che lavora abitualmente con alcuni studi notarili del territorio e ne conosce la qualità del lavoro. Non è un obbligo seguire il consiglio dell’agenzia, ma è un’informazione utile specialmente per chi acquista da fuori territorio e non ha riferimenti locali.

Quanto costa il notaio per un acquisto nel Monferrato

Il costo del notaio per un atto di compravendita immobiliare in Piemonte è composto da due parti principali: l’onorario del notaio (che è libero dal 2006 e varia da studio a studio) e le imposte che il notaio raccoglie per conto dello Stato (imposta di registro, ipotecaria, catastale). Per un acquisto di prima casa con valore di 150.000 euro nel Monferrato, il costo totale del rogito, onorario notarile più imposte, si colloca indicativamente tra i 3.000 e i 5.500 euro. Per una seconda casa o un acquisto da non residente, il costo delle imposte è significativamente superiore (imposta di registro al 9% invece del 2%).

I documenti che servono per il rogito

L’acquirente deve portare al rogito: documento di identità valido, codice fiscale, e, se ha ottenuto un mutuo, il contratto di mutuo firmato con la banca (che spesso viene firmato nello stesso giorno e nello stesso studio notarile del rogito). Se l’acquirente è straniero non residente, serve anche l’interprete giurato. Se l’acquirente è sposato in regime di comunione dei beni, il coniuge deve essere presente o fornire delega notarile.

Il venditore deve portare: documento di identità, codice fiscale, l’atto di provenienza dell’immobile (il rogito con cui aveva acquistato), i certificati di abitabilità e conformità, la documentazione urbanistica e catastale aggiornata, e le ricevute delle ultime bollette di utenze (per i contatori che vengono volturati). Il notaio verifica tutta questa documentazione prima del rogito, è suo compito assicurarsi che tutto sia in ordine.

Cosa verifica il notaio prima del rogito

Le verifiche del notaio prima del rogito sono una delle tutele fondamentali per l’acquirente. Il notaio verifica le iscrizioni ipotecarie sull’immobile, se c’è un mutuo del venditore ancora in corso, deve essere estinto contestualmente al rogito con parte del prezzo. Verifica i pesi e le servitù, diritti di passaggio, uso di pozzi, servitù di veduta, che gravano sull’immobile e che passano con la proprietà. Verifica la regolarità catastale, che la planimetria catastale corrisponda allo stato reale dell’immobile.

Verifica anche la conformità urbanistica, che l’immobile sia stato costruito con i permessi necessari e che eventuali modifiche siano state regolarizzate. Questa verifica è particolarmente importante per le cascine e i rustici del Monferrato, dove non è raro trovare ampliamenti o modifiche eseguiti senza permesso negli anni ’70 e ’80 e mai sanati. Comprare un immobile con abusi edilizi non sanati significa ereditare il problema, e la responsabilità di sanarlo.

Il compromesso: cosa è e perché è importante

Prima del rogito si firma quasi sempre un compromesso, tecnicamente chiamato contratto preliminare di compravendita. È un atto con cui venditore e acquirente si impegnano reciprocamente alla compravendita, con definizione del prezzo, della caparra confirmatoria e della data del rogito. Il compromesso è vincolante: se l’acquirente si tira indietro senza giusta causa, perde la caparra; se il venditore si tira indietro, deve restituire il doppio della caparra. Farlo redigere da un notaio (anche se non è obbligatorio) aggiunge tutele significative rispetto al compromesso redatto solo dall’agenzia.

Il mutuo e il rogito: come si coordinano

Quando l’acquisto è finanziato con un mutuo, il rogito e il contratto di mutuo vengono firmati nello stesso giorno, spesso nello stesso studio notarile. Il notaio riceve dalla banca l’assegno circolare dell’importo del mutuo, lo combina con il saldo versato dall’acquirente, e li consegna al venditore. Contemporaneamente, iscrive l’ipoteca a favore della banca sull’immobile appena acquistato. Tutto avviene in un unico momento, coordinato dal notaio.

È importante che l’acquirente abbia già la delibera definitiva del mutuo dalla banca prima di firmare il compromesso, non la pre-delibera o l’accordo di massima, ma la delibera definitiva. Firmare il compromesso senza la certezza del mutuo è un rischio significativo: se la banca poi non eroga, l’acquirente rischia di perdere la caparra.

Le spese post-rogito: cosa succede dopo

Dopo il rogito ci sono alcune operazioni che l’acquirente deve gestire. La voltura delle utenze, luce, gas, acqua, deve essere fatta entro pochi giorni dalla firma. Il cambio di residenza, se si trasferisce la residenza nell’immobile acquistato, va richiesto al Comune entro i termini previsti (20 giorni dalla data di trasferimento effettivo). Il pagamento dell’IMU e della TARI, le imposte comunali sulla proprietà, inizia dall’anno successivo all’acquisto.

L’assicurazione sull’immobile, incendio, scoppio, responsabilità civile, è obbligatoria se c’è un mutuo (la banca la impone) e fortemente consigliata anche senza. I premi assicurativi per le abitazioni nel Monferrato sono relativamente contenuti, alcune centinaia di euro annui per una copertura adeguata.

Il rogito: un momento da non temere

Il rogito notarile è un momento importante ma non deve essere temuto, è la formalizzazione di un accordo già raggiunto, non una sorpresa. Chi si è preparato bene, ha letto il compromesso, ha fatto le verifiche necessarie, ha parlato con il notaio prima del giorno della firma, arriva al rogito con serenità e sa cosa sta firmando.

VerdeAbitare prepara i propri clienti al rogito con anticipo, spiegando cosa aspettarsi, quali documenti portare, quali domande fare al notaio. Un acquirente informato è un acquirente sereno. E un acquisto fatto con serenità e consapevolezza è un acquisto che non si rimpiange.


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