Sulla riva sinistra del Tanaro, di fronte alle Langhe, c’è un territorio che i piemontesi conoscono bene e il mercato internazionale sta scoprendo solo ora: il Roero. Stesse colline UNESCO, castelli veri, vini in ascesa, e prezzi che nelle Langhe non si vedono da vent’anni.
Perché il Roero adesso
Il Roero è la classica occasione “prima che se ne accorgano tutti”. L’Arneis e il Roero DOCG hanno portato attenzione enologica, Canale e Monteu Roero attirano un turismo colto ma non di massa, e le Rocche, quel sistema di canyon naturali unico in Piemonte, regalano scorci che le Langhe non hanno. Un casale con terreno che a Barolo costerebbe 600.000 euro, qui si trova tra 200 e 350.000.
I borghi da conoscere
Canale è la piccola capitale: mercato, servizi, ristoranti che valgono il viaggio. Monteu Roero e Montà offrono la vita di borgo con i sentieri delle Rocche fuori dall’uscio. Guarene e Castagnito sono di fatto colline di Alba: dieci minuti dal centro, prezzi da campagna. Chi cerca il silenzio vero guarda Cisterna d’Asti e i crinali verso San Damiano, dove il Roero sfuma nell’Astigiano.
Vita pratica
Alba e i suoi servizi restano il riferimento (15-25 minuti da quasi tutto il Roero), Bra aggiunge stazione e ospedale sul versante ovest, e Torino è a un’ora scarsa. È il compromesso perfetto per chi lavora in parte in città: campagna autentica la sera, scrivania o cliente al mattino.
Da dove cominciare
Il mercato del Roero è fatto di occasioni che durano poco: le proprietà giuste passano di mano prima di arrivare sui portali. Il modo migliore per non perderle è dirci cosa cerchi: racconta il tuo progetto e ti avvisiamo appena entra qualcosa in linea, oppure parti dal catalogo per farti un’idea dei valori tra Roero, Langhe e Monferrato.