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Case a Roatto, Settime e Mongardino: l’astigiano settentrionale verso Torino

Pubblicato da Maria Cristina Oggero sopra 19 Maggio 2025
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Roatto, Settime e Mongardino: l’astigiano che guarda verso il Torinese

Roatto, Settime e Mongardino sono tre comuni dell’astigiano settentrionale che condividono una caratteristica geografica precisa: si trovano in quella zona di transizione dove il Monferrato comincia ad aprirsi verso la pianura torinese, con colline meno pronunciate rispetto al Monferrato meridionale e un’accessibilità verso Torino superiore rispetto alla maggior parte dei comuni astigiani. Non sono borghi enologici di primo piano — la Barbera e il Grignolino ci sono, ma non dominano il paesaggio come nel Monferrato delle Langhe — sono invece borghi rurali autentici con un mercato immobiliare ancora molto accessibile e una posizione geografica che li rende interessanti per chi lavora o ha legami con Torino.

Roatto conta meno di 300 abitanti, Settime circa 700, Mongardino circa 500. Dimensioni diverse, caratteri diversi, ma accomunati dalla stessa logica territoriale: campagna astigiana autentica, paesaggio collinare dolce, prezzi immobiliari tra i più accessibili della provincia, distanza da Torino che in auto si misura in circa 45-55 minuti. Per un profilo specifico di acquirente — quello che vuole il Piemonte rurale senza tagliare i ponti con il capoluogo regionale — questa combinazione ha un valore concreto.

Il mercato immobiliare nei tre comuni

I prezzi immobiliari in questa parte dell’astigiano settentrionale sono tra i più contenuti dell’intera area. La ragione è semplice: non c’è pressione turistica, non c’è notorietà enologica sufficiente a creare domanda esterna significativa, non c’è quella rendita di posizione che in altri borghi fa lievitare i prezzi al di sopra del valore intrinseco degli immobili. Quello che c’è è un patrimonio edilizio rurale autentico valutato per quello che vale — e quello che vale, in questi termini, è molto.

A Roatto, le cascine nelle campagne circostanti si trovano tra i 50.000 e i 90.000 euro per strutture da ristrutturare di medie dimensioni con terreni agricoli. Le case nel centro del piccolo borgo si trovano tra i 40.000 e i 85.000 euro. A Settime, la maggiore dimensione del paese si riflette in una varietà più ampia di tipologie: appartamenti tra i 50.000 e i 100.000 euro, case singole tra i 90.000 e i 180.000 euro, cascine nelle campagne da 70.000 euro in su. A Mongardino i prezzi sono simili a quelli di Settime, con qualche variazione in base alla posizione collinare degli immobili.

La connessione con Torino

La distanza da Torino è la variabile più rilevante per chi valuta questi comuni come residenza. In auto, i tempi variano da 45 a 55 minuti in condizioni normali — non banali per un pendolarismo quotidiano, ma gestibili per chi va in città due o tre volte a settimana. La A21 Torino-Piacenza è raggiungibile da Asti in pochi minuti, e da lì il collegamento con Torino è rapido e prevedibile. La stazione di Asti, a circa 15-20 minuti da questi comuni, offre il collegamento ferroviario Asti-Torino in circa 50 minuti.

Per chi lavora in smart working con presenza saltuaria a Torino, questa combinazione è gestibile. Il boom del lavoro da remoto post-pandemico ha aperto queste zone a una domanda che prima non esisteva — famiglie e professionisti che possono permettersi di vivere nel Piemonte rurale mantenendo il collegamento con il capoluogo regionale. Questa domanda è ancora nascente e non ha ancora trasformato i prezzi — ma è un fattore da tenere presente per chi valuta l’investimento con un orizzonte di medio termine.

Paesaggio e produzione agricola

Il paesaggio dell’astigiano settentrionale ha caratteristiche diverse rispetto al Monferrato meridionale: le colline sono meno pronunciate, la pianura si avvicina, la presenza della vite è meno dominante. Questo significa un paesaggio più vario, con prati, campi coltivati a cereali, noccioli, frutteti che si alternano ai vigneti creando una diversità agricola superiore alla media delle zone monoculturali. Per chi ama la campagna in senso ampio — non solo il paesaggio viticolo — questa varietà è un valore aggiunto.

La produzione vinicola è comunque presente: Barbera d’Asti e Grignolino d’Asti sono le denominazioni di riferimento, con cantine locali che producono vini di qualità variabile ma con punte di eccellenza. Non siamo nei territori del vino-brand internazionale, ma siamo in un territorio dove il vino fa parte della cultura quotidiana con una naturalezza che le zone più turistiche hanno spesso perso.

Vivre nel Monferrato settentrionale: pregi e sfide

Chi sceglie Roatto, Settime o Mongardino come residenza deve confrontarsi con alcune realtà specifiche. La prima è la limitata dotazione di servizi nel paese — scuole elementari nei comuni più grandi, tutto il resto che richiede uno spostamento verso Asti. La seconda è la dipendenza dall’auto, strutturale come in tutti i borghi rurali di questa dimensione. La terza è la vita sociale: più discreta e meno vivace rispetto ai borghi con una tradizione turistica o enologica forte, ma reale e autentica per chi si prende il tempo di conoscerla.

I pregi sono altrettanto concreti. Il silenzio — non il silenzio assoluto della montagna, ma quello della campagna aperta, interrotto solo dai suoni delle stagioni agricole. Lo spazio — case con giardini, cascine con corti e terreni, una dimensione dell’abitare impossibile da replicare in contesto urbano. Il rapporto qualità-prezzo — per quello che si paga si ottiene qualcosa che in qualsiasi altro contesto costerebbe dieci volte tanto. E la vicinanza relativa a Torino, che distingue questi comuni da quelli più remoti dell’astigiano meridionale.

Il processo di acquisto in questi borghi

La ricerca di un immobile a Roatto, Settime o Mongardino parte meglio dalla presenza fisica nel territorio che dai portali online. Le agenzie immobiliari di Asti hanno conoscenza di questi comuni, ma gli immobili migliori spesso circolano attraverso reti locali prima di arrivare al mercato formale. Visitare i paesi, parlare con le persone, farsi conoscere come acquirente serio e determinato: questi passaggi informali sono parte integrante del processo in mercati così piccoli.

La due diligence standard si applica anche qui: verifica catastale e urbanistica, perizia tecnica, eventuale valutazione agronomica per i terreni. La specificità degli edifici rurali piemontesi richiede attenzione alle fondazioni (spesso in sasso senza platea), ai tetti (le coperture storiche in coppi sono belle ma spesso da rifare), agli impianti (quasi sempre da sostituire integralmente nelle cascine non recentemente ristrutturate). Un geometra locale con conoscenza del patrimonio edilizio del territorio vale più di qualsiasi perizia generica.


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Vendita
Visitabile
3 Letti
2 Bagni
240 m2
Montaldo Scarampi,
Vendita
Visitabile
2 Letti
2 Bagni
250 m2
Costigliole d'Asti,

Le agevolazioni per i piccoli comuni: un vantaggio concreto

Roatto, Settime e Mongardino rientrano tutti nella categoria dei comuni con meno di 5.000 abitanti, il che li rende eleggibili per una serie di agevolazioni fiscali e programmi di sostegno specifici. A livello nazionale, l’acquisto della prima casa in questi comuni beneficia delle stesse agevolazioni valide su tutto il territorio — imposta di registro ridotta, detrazioni per le spese di ristrutturazione — ma si aggiungono programmi regionali e comunali che cambiano di anno in anno e che vale sempre la pena verificare con il Comune e con un consulente fiscale prima di procedere all’acquisto.

La Regione Piemonte ha nel tempo promosso programmi specifici per il recupero dei centri storici dei borghi rurali, con contributi a fondo perduto per interventi di ristrutturazione. L’accesso a questi programmi richiede il rispetto di condizioni specifiche — residenza anagrafica, tipologia dell’intervento, utilizzo dell’immobile — ma per chi ha intenzione di fare della casa acquistata la propria residenza principale, le condizioni sono generalmente soddisfacibili. Investire un po’ di tempo nella ricerca di questi incentivi prima di fare qualsiasi impegno può fare la differenza nel calcolo della convenienza complessiva dell’operazione.

 


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